Maybe Happy

photo: www.lourdescabrera.es

Maybe Happy suonano punk. Ma lo fanno con l’elettronica. Usano la drum-machine ma anche chitarra e basso. Compongono musica che scalda ma che ha anche il retrogusto della nebbia emiliana. Una coppia di grande esperienza, che ha sempre militato in formazioni rock, e che ora si cimenta con un ibrido elettronico che punta sempre al minimalismo di una forma canzone asciutta e ben distinguibile.

Dopo il primo disco Until 7:00 (Upupa/Fooltribe 2010) nella prima metà del 2012 la band si allarga con l’inserimento in pianta stabile di una sezione ritmica che fonde il digitale e l’analogico. Anche se la strada maestra è sempre quella (sintetizzatori e delay con linee di basso semplici e indolenti e com melodie di voci emotive ed essenziali), una nuova luce arriva alle canzoni, che ora tendono la mano al passato con l’utilizzo di chitarre avvolgenti e di suoni più classici.

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foto: Luca Righi (Kartu)

Marco Mattioli: Chitarra, Tastiere, Campionatori, Voce

Mirco Chiavelli: Chitarra, Basso, Voce

Cristian Brandani (dal 2012): Batteria acustica, Batteria elettronica

Antonio Lui (dal 2015): Tastiere, Campionatori

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